LA TIGRE DI NOTO di Simona Lo Iacono – Andar per libri a Lentini – 10 giugno 2022

Andando per libri attraverso i Venti di Primavera di Lentini ci siamo imbattuti nel romanzo di Simona Lo Iacono, La Tigre di Noto.

Con Simona Lo Iacono abbiamo cercato di individuare il ponte che collega le sue due attività di scrittrice e di giudice. La sua capacità di indagare l’animo umano con i mezzi della scrittura, di superare i pregiudizi, di trovare l’essenza unica dei suoi personaggi, trova sponda nel rigore con cui approccia i fatti, ascolta le persone, supera i pregiudizi quando dirime torti e ragioni nell’esercizio della sua funzione.

Giurisprudenza e letteratura puntano ad offrire uno spazio privilegiato alla verità e non è raro trovare personalità che costruiscono ponti tra queste due attività, come esemplarmente fa Simona lo Iacono.

E’ stata l’occasione per indagare a fondo la figura misconosciuta ai più di Anna Maria Ciccone, la Tigre di Noto, appunto. Con Simona Lo Iacono abbiamo raccontato la sua vita, la sua forza gentile, la sua determinazione ferma, ma non caparbia, ostinata, ma non arrogante.

Abbiamo riflettuto sulla forza che le dà la sua unicità, quello sguardo per altri sbilenco, ma che le consente di avere un’altra prospettiva. la prospettiva che la spinge ad intuire subito la portata delle idee di Einstein, ancora osteggiate dalla accademia italiana.

Simona Lo Iacono ci ha raccontato della sua straordinaria capacità di anticipare di decenni la necessaria interdisciplinarità, durante le sue esperienze di insegnante. La sua capacità di stabilire un legame diretto con ciascuno dei suoi alunni, identificati per il loro desiderio in cerca di realizzazione.

Con Lo Iacono abbiamo condiviso quanto crudele e quasi vendicativa sia stata la Storia (si proprio la storia con la S maiuscola) opponendole due guerre mondiali, una invasione nazista, a spezzare i sottili fili della sua crescita personale e scientifica. Ma anche di come questo le sia servito per ricostruirsi ogni volta, per trovare nuove strade per raggiungere la destinazione.

“Un No, non è per sempre, serve solo a capire che occorre trovare una nuova strada per raggiungere il traguardo”.

Un contributo prezioso alla conversazione è venuto dalla partecipazione di Camilla Fortunati che ci ha raccontato delle sue emozioni provate leggendo il libro, ci ha proprio raccontato passi del libro e sensazioni maturate.

Inoltre ci ha fornito una importante visione che le deriva dalla sua attività professionale di sviluppo di programmi di Mentoring ed Empowerment femminile, che svolge con la Ortygia Business School, prestigiosa istituzione culturale internazionale che ha scelto Siracusa come sede principale della sua attività. Camilla ci ha raccontato le esperienze delle studentesse del Sud che sono state protagoniste di #MyFutureBuddy, un programma che ha messo insieme studentesse del quarto anno superiore e studentesse prossime alla laurea, ed ha offerto loro esperienze di incontro e di mentoring con donne affermate che svolgono ruoli importanti in importanti aziende ed istituzioni nazionali ed internazionali, perché possano ricevere esempio, confronto, insegnamento dalla loro esperienza.

I pensieri di queste fortunate studentesse che Camilla ci ha letto mostrano certamente quanto la Sicilia e l’Italia del 2021 non siano più quelle del 1915, quando Anna Maria Ciccone lascia Noto per Roma. Ma mostrano ancora quanto forte sia il pregiudizio di genere nel mondo accademico, nel mondo del lavoro. Come ci ha detto Camilla, proprio la sua esperienza con #MyFutureBuddy le ha fatto capire che Anna Maria Ciccone, ed il prezioso libro che Simona Lo Iacono le ha dedicato, svolgano ancora in questo terzo millennio pienamente la funzione di mentoring, di esempio, di ispirazione.

Anche alcune studentesse ed alcuni studenti che hanno partecipato all’incontro con la affettuosa guida delle loro insegnanti hanno potuto esprimere il loro pensiero, le loro paure, la loro sensibilità conversando con Simona lo Iacono, che ha mostrato anche il suo volto pienamente e compiutamente didattico nel rapporto con gli studenti.

Ci ha raccontato, infatti, delle sue esperienze di volontariato nel carcere minorile di Bicocca e di come proprio a latere di una di quelle esperienze abbia appreso dell’esistenza di Anna Maria Ciccone e da li sia partita l’indagine, la ricerca, la meticolosa ricostruzione che è servita a far emergere dall’immeritato oblio la figura della Tigre di Noto.

Simona Lo Iacono, infine, ci ha parlato dell’importanza dei libri nella sua vita, come nella vita di Anna Maria Ciccone, di come i libri siano “viventi”, di come siano la grande opportunità per tutti noi di arricchire la nostra esperienza umana, di come i libri ci parlino, ci raccontino chi siamo, cosa vogliamo, com’è il mondo che ci circonda.

Un pubblico non numeroso, ma molto attento e partecipe ha abbracciato Simona Lo Iacono e l’ha invitata a tornare ad arricchire gli incontri culturali a Lentini.

Tra il pubblico, sornione e vigile, attento e partecipe, il nostro amico felino, ribattezzato da Simona Lo Iacono “gatto da biblioteca”, ormai anche lui abituato ad Andar per Libri

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