RETABLO di Vincenzo Consolo – Andar per libri a Lentini – Venti di Primavera – 12 giugno 2022

Gli Amici di Casa Costa, che abbiamo imparato a conoscere negli altri eventi di questa primavera, hanno chiuso la loro partecipazione con un evento davvero unico e speciale, senza precedenti e senza imitazioni.

Per ricordare il decimo anniversario dalla morte dello scrittore siciliano Vincenzo Consolo, ieri sera, sempre per Venti di Primavera del Comune di Lentini, presso il cortile della Biblioteca Civica di Lentini, hanno presentato una lettura ragionata di Retablo di Vincenzo Consolo.

Retablo, lo scangio, la magia, l’inganno, la farfantaria.

Una lingua che crea il mondo, la lingua di Vincenzo Consolo.

Retablo è quella serie di pale dipinte con scene di storie di carattere religioso, che spesso nei vari ordini rappresentano storie diverse tra loro.

Così questo romanzo è un romanzo di amori scangiati, di storie dipinte e raccontate su di una pagina, mentre nell’altra pagina dello stesso foglio, un’altra storia è dipinta e raccontata.

Una storia, un miracolo, più miracoli, come spesso nei retabli erano miracolose le storie raccontate.

Una lingua che si fa pittura, per raccontare, ma anche per nascondere.

Una lingua che si fa ritmo, musica, per confondere, per mascariare.

Isidoro, fraticello di questua, che per amore perde saio, fede, libertà. Isidoro che diventa pazzo d’amore e gelosia, sacrilego e vicarioto, ha avuto la voce di Gingolph.

Don Fabrizio Clerici, pittore di Milano, in fuga da un amore vano ed illusorio, turista d’arte ante litteram, per le plaghe della Sicilia Occidentale, meravigliato testimone di bellezze e di contrasti tra arte e storia e cronaca e popolo, ha avuto la voce di Simone.

La voce narrante che raccorda, rammenda, lega le pale scelte di questo Retablo, che spiega, che illustra, come la vicenda si evolve, come il milagro si distende e si fa vero, è stata quella di Manuela.

La Rosalia che ha affatato Isidoro, la Rosalia che ha reso brigante Trono, la Rosalia che ha subito gli inganni dell’estasi religiosa, la Rosalia che ha illuso uomini, frati, nobili e briganti. Insomma tutte le Rosalia di questa storia, tutte le Rosalia che hanno con l’inganno reso pazzi gli uomini di questa e di tutte le storie, hanno avuto la voce di Francesca.

Inganni e magarie hanno turlupinato gli spettatori attenti e curiosi di indagare quale fosse la Veritas.

Attenti e curiosi di scoprire, infine, quanto fosse…Bella, la Verità.

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