Tra libri e cucina, chiacchiere e cannoli – Lei Lisa…io leso di Giovanni Fichera all’Orecchio di Dionisio

Grande successo per Lei Lisa…Io leso, la conversazione tra libri, fiabe, cucina e varia umanità, che si è svolta ieri pomeriggio nei pressi dell’Orecchio di Dionisio.

Le cento sedie che sono state disposte nello spiazzo antistante l’iconico monumento siracusano non sono bastate ad accogliere tutti gli appassionati spettatori accorsi ad assistere alle punzecchiature di Gingolph al poliedrico autore Giovanni Fichera.

Si è, quindi, rivelata vincente la collaborazione sinergica tra Regione Siciliana, Parco Archeologico, con il suo direttore Mamo, rappresentato da Cinzia Vaccaro, e Comune di Siracusa, assessora Conci Carbone, Siracusa Città Educativa con Rossana Geraci, e la Biblioteca Comunale Santa Lucia con Luciana Pannuzzo, che hanno supportato il riuscito evento.

Con alle spalle la rappresentazione secolare della curiosa invadenza del potere il blogger Gingolph (Giuseppe Costa) ha coinvolto lo chef e scrittore Giovanni Fichera in una chiacchierata ad ampio raggio, che con spirito leggero e scanzonato ha incuriosito e divertito i tanti intervenuti.

Si è parlato di cucina, ovviamente, ma non solo. Di felicità, di mare, di vento, di memoria e nostalgia, di futuro, di famiglia, in una parola di cultura.

I brani scelti dalla fiaba di Giovanni Fichera, impareggiabilmente interpretati da Sergio Molino, hanno strappato più di una risata al pubblico.

Molino ha ridato pienezza di vita ai buffi personaggi che dalla memoria nostalgica di Giovanni Fichera sono balzati tra le righe della fiaba Lei Lisa…io leso.

Un duo di giovani, ma provetti, chitarristi classici, Francesca Fichera e Francesco Emmanuele, ha sottolineato le riflessioni sul vento con una delicata esecuzione della Reverie di Debussy, e le riflessioni sulla memoria e nostalgia e sulle opportunità del futuro, con l’attenta esecuzione del Preludio in Mi Maggiore, dalle Chitarre Ben Temperate, del musicista Italo americano Mario Castelnuovo-Tedesco.

In entrambi i momenti musicali il pubblico ha mantenuto un partecipato e religioso silenzio, rapito dalle vibrazioni delle corde delle chitarre, e dalla consapevolezza di trovarsi in un luogo pieno di storia, di mito e di bellezza.

Affettuoso il momento di incontro con Raffaele, il giovane artista affetto da Sindrome di Down che con le sue illustrazioni ha stimolato Giovanni Fichera a scrivere questa fiaba. A sostenere Raffaele e la famiglia erano presenti anche i rappresentanti della meritoria AIPD.

La lunga e divertente conversazione tra Gingolph e Giovanni Fichera ha avuto una dolce conclusione con l’intervento del pasticciere filosofo Franco Neri che ha illustrato i paradigmi rigidi ed inflessibili della sua ormai internazionalmente nota Cannoloterapia.

Il magico Moscato dell’Azienda Agricola Pupillo ha rinnovato il mito delle api, di Falaride e del sapore di miele che ha il Moscato di Siracusa.

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