Andar per libri in autunno con Maria Elisa Aloisi – Il Canto della Falena – Mondadori

Venerdì 28 ottobre 2022, presso il Centro polifunzionale della Biblioteca Civica di Lentini, abbiamo incontrato Maria Elisa Aloisi, per parlare del suo libro, Il canto della Falena, Mondadori.

Abbiamo aperto con il caloroso saluto dei Dirigente Cardello, dell’assessore Stuto e del vicesindaco Cunsolo, una vera e propria mano istituzionale sulla spalla che ci sostiene in queste nostre iniziative culturali e che è altamente distintiva di questi appuntamenti lentinesi.

Alla lentinese Elisa Aloisi abbiamo chiesto di parlarci del prestigioso Premio Alberto Tedeschi che ha vinto con questo libro, dei suoi ricordi di bambina che con la mano nella mano del nonno, si recava in edicola a comprare i Gialli Mondadori.

Ci ha raccontato della emozione forte quando ha visto il suo romanzo pubblicato in quella stessa collana amata dal nonno. La più longeva collana italiana di Gialli, che ha dato il nome (il colore) al genere nel nostro Paese.

Ricordare la raccolta Giallo Siciliano curata da Roberto Mistretta, a cui Aloisi partecipa con uno dei quindici racconti, è stata l’occasione per tentare di dare una definizione della categoria Giallo Siciliano. Narrazioni fortemente geolocalizzate con connotati di ironia diffusi. Elementi discendenti dalle archetipizzazioni che ne ha fatto il Maestro Camilleri.

Nella raccolta c’è anche un giallo classico di Maria Lucia Martinez, che di Elisa è la mamma.

Aloisi ci ha raccontato di essere cresciuta con il giallo, che la mamma le ha trasmesso questo appassionato amore per la letteratura gialla.

Elisa poi ci ha parlato di Ilia Moncada, l’avvocato protagonista di questa vicenda. Abbiamo sviscerato le caratteristiche della sua vita professionale, delle caratterizzazioni popolari e genuinamente comiche che attraversano i tribunali di Catania e Siracusa, frequentati da Ilia (e da Elisa).

Simone ce ne ha letto con cura una pagina significativa.

Abbiamo parlato anche della vita privata di Ilia, degli intrecci inevitabili che vita professionale e vita privata assumono, in un tribunale che fa i doppi turni e dove si sta a contatto per molte ore al giorno.

Una partecipata lettura di Francesca di alcune pagine del romanzo, ci è servita per analizzare il contesto prettamente catanese, della middle class catanese, in cui opera Ilia Moncada.

Ci è servita, inoltre, per sottolineare un tratto narrativo usato da Elisa Aloisi, che anche quando narra i pensieri interiori di Ilia lo fa attraverso dei dialoghi, dei virgolettati veri e propri, come se veramente la narratrice parlasse con il suo personaggio. Un espediente che ci fa apprezzare particolarmente la sua scrittura.

Ci è servita, infine, per misurare la logica, la capacità investigativa, la cura nell’osservazione dei dettagli che fanno di Ilia Moncada un bravo avvocato. Uno dei moderni Perry Mason cui ci ha abituato il processo accusatorio, e il mondo sempre più affollato delle serie Tv.

Elisa Aloisi, infine, ci ha spiegato perché assistiamo ad una moltiplicazione di opere letterarie scritte da giudici, magistrati, avvocati, operatori del diritto in genere.

Due sono lo cause che ci ha indicato.

La caratteristica distintiva del giallo giudiziario (legal thriller).

Nel giallo giudiziario la struttura narrativa del romanzo è peculiare, rispetto al giallo tradizionale.

Nel giallo tradizionale ad un delitto segue una intensa attività di ricerca del colpevole che si chiude quando il colpevole viene finalmente assicurato alla giustizia.

Nel giallo giudiziario, invece, la vicenda parte proprio dalla fase che nel primo non si vede. Quando il colpevole si crede sia finalmente assicurato alla giustizia, inizia una vicenda processuale, a volte proprio tecnicamente procedurale, attraverso la quale si giunge spesso ad un ribaltamento del risultato raggiunto.

Per queste caratteristiche il giallo giudiziario richiede forti competenze giudiziarie e processuali, che non possono essere sostenute da una semplice consulenza, occorre proprio essere tecnici della materia.

Lo schema narrativo del romanzo.

Secondo un certo punto di vista ogni romanzo (anche quelli non gialli e non giudiziari) ha una struttura di fatto simile ad un processo giudiziario.

Si apre con la presentazione delle questioni preliminari. A cui segue l’incidente che da il via alla vicenda. Tutto lo sviluppo della vicenda può essere visto come una vera e propria istruttoria dibattimentale, che, infine approda alle arringhe conclusive, ed alla conclusione/sentenza.

Chi meglio di un magistrato o di un avvocato può muoversi meglio in un siffatto schema narrativo.

Dopo un prolungato scambio di saluti, il consueto firma copie e l’immancabile selfie di chiusura, abbiamo concluso anche questo appuntamento culturale di autunno, nel quale abbiamo conosciuto una attenta scrittrice, che scambia osmoticamente i suoi ricordi, i suoi sogni e i suoi incubi, con il suo personaggio. Personaggio con cui parla, si confronta, agisce come se fosse sempre con lei, quasi autonomo ed indipendente dalla sua creazione.

Il miracolo che lega i grandi narratori alle proprie opere.

Abbiamo avuto anche la rassicurazione che fin dall’inizio dell’incontro chiedevamo: Ilia Moncada sta tornando.

Altre vicende, altri processi, altre aule, altri amori la aspettano.

La aspettiamo anche noi

Se vi è piaciuto seguitemi o ditelo ad altri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.