Appuntamenti Culturali d’autunno a Lentini – La Casa del Carrubo di Barbara Bellomo

Per il secondo appuntamento culturale d’autunno a Lentini ancora un libro che intreccia storia e fantasia.

Dopo il saluto del Dirigente Cardello, con le immagini e le note della Glenn Miller Band, In the mood, il Centro Polifunzionale della Biblioteca Civica Riccardo da Lentini ha accolto le decine di appassionati che sono venuti a sentire la nostra conversazione con Barbara Bellomo.

La colonna sonora della nostra liberazione dal nazifascismo ci ha subito introdotto nel periodo storico raccontato dal romanzo La casa del Carrubo, pubblicato da Barbara Bellomo con Salani.

Il 1943 dei bombardamenti.

Il 1943 dello sbarco degli alleati.

Il 1943 dell’armistizio.

L’anno in cui la Storia scelse la Sicilia come palcoscenico naturale.

La guerra nelle strade e nelle case. La guerra nelle vite delle famiglie.

Come le famiglie Floridia e Villalba, che si trovano a condividere l’esperienza più inattesa ed incredibile delle loro vite.

Barbara Bellomo ci ha raccontato che ha trovato l’ispirazione in un diario del nonno, ritrovato più di vent’anni fa, che raccontava il suo 1943. Gli eventi, le sensazioni, le emozioni.

Da allora ha continuato a raccogliere testimonianze e documenti di quella stagione militare e storica siciliana. Soprattutto ricordi, racconti di chi c’era.

Seguendo il modello del racconto storico del Ken Follett della Trilogia del Novecento, ha, quindi, elaborato questo romanzo.

Un romanzo storico emozionale, dove le vicende della grande storia e le vicende delle piccole storie familiari quotidiane si sviluppano passo passo. Dove gli eventi storici sono tolti dalla teca di cristallo della Storia e diventano dolore e sangue delle donne e degli uomini che li attraversano.

È stata proprio una sua scelta precisa, quella di scrivere la storia in modo umano, che catturi il lettore e lo faccia vivere direttamente gli eventi narrati.

Barbara Bellomo ci ha guidato a riconoscere nei luoghi raccontati e nei personaggi del romanzo, le tracce dei luoghi originariamente veri, le persone a cui sono ispirati. Il nonno, il papà, la zia, le tante persone che hanno condiviso con lei pezzi importanti della loro memoria, che sono confluiti nella trasfigurazione romanzesca.

Francesca Pacca e Simone Giallongo degli Amici di Casa Costa ci hanno restituito l’emozione di alcune pagine scelte da questo romanzo, che come ci ha con determinazione confermato Barbara Bellomo è un romanzo che oppone l’Amore nelle sue varie ed articolate forme all’orrore e alla insensatezza della guerra.

A conferma che questo romanzo è intessuto di memorie dirette o indirette, abbiamo ascoltato una testimonianza orale di una mia zia paterna, raccolta qualche anno fa, dei bombardamenti del 1943 a Regalbuto.

Anche dal pubblico sono arrivate conferme e ricordi condivisi degli scontri a Lentini e a Francofonte, che hanno confortato l’approccio e lo stile narrativo usato da Barbara Bellomo.

Con un partecipato ed affettuoso firma copie e l’immancabile selfie dell’Assessore alla Cultura, Cristina Stuto, si è conclusa la seconda serata degli Appuntamenti Culturali d’autunno a Lentini.

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