Ortigia sdraiata ai nostri piedi – Il Mistero Caravaggio in Terrazza Killichè – 21 ottobre

In un bellissimo e luminoso pomeriggio che non ci sta a farsi chiamare ottobrino, accolti e coccolati da Cochita e Pucci nella terrazza più bella di Ortigia, alcune decine selezionate di ospiti colti ed interessati hanno assistito alla nostra conversazione con Annalisa Stancanelli sul suo ultimo libro, Il Mistero Caravaggio, Mursia Editore.

Il nostro ospite Pucci ha aperto ricordando lo zio Corrado che con la ampiezza e la profondità dei suoi interessi culturali interseca in più punti questo romanzo.

Poi, con arguzia e dissimulata sapienza, zigzagando tra le pagine del libro, ha evidenziato tutti i punti nodali del romanzo ed i meriti della sua scrittura. Ha sottolineato la cura e l’attenzione con cui Stancanelli ha unito certezza storica e documentata con la fantasia narrativa e le intuizioni metastoriche.

Un romanzo che ordisce intrighi dentro ed intorno al mondo dell’arte, e che offre una forma innovativa di intrattenimento colto e consapevole.

Con Annalisa Stancanelli abbiamo parlato della funzione di valorizzazione e di diffusione del territorio che oggi svolge la letteratura noir, o gialla. Storie intriganti ed accattivanti che raccontano luoghi, costumi, abitudini e stili, di un territorio.

Proprio come questo romanzo, che non a caso è pubblicato nella collana Giungla Gialla che programmaticamente si propone questa finalità.

Alternando chiacchiere e racconti alle letture appassionate di Francesca Pacca e Simone Giallongo, abbiamo potuto spaziare tra le pagine di questo romanzo.

Dalla passione, quasi ossessione, di Pietro Romano per il recupero della tela di Caravaggio trafugata, che diventa inevitabilmente la passione, quasi ossessione della scrittrice stessa.

Alla passione, quasi ossessione, del Fuhrer e di Eva Braun per le tele di Caravaggio trafugate e nascoste nel bunker.

Dalla tenace personalità del protagonista Toni Romano, un Clooney di queste terre, ma sfortunato con le donne.

Alla tenace particolarità delle terre interne della provincia, colme di misteri e di tradizioni misteriose, lupi, serpenti, streghe e ciaraulari.

Da una città del mondo all’altra inseguendo i quadri di Caravaggio, tornando sempre a Siracusa, ad Ortigia, che si squadernava sotto i nostri sguardi dall’alto, a Vittorini, a Federico II e al suo Castello Maniace.

Con il consueto firma copie ed il rinfresco calorosamente offerto dai padroni di casa si è concluso questo appuntamento con la bellezza, che per il vostro blogger è stato il primo emozionato appuntamento da coprotagonista, in questa terrazza, vero e proprio polo culturale d’eccezione per la nostra città.

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