Il Cavallino Rosso ora vola senza più catene

Quando ero un giovane cassiere di banca, occupavo la cassa d’angolo di fronte all’ingresso. Venticinque o trenta anni fa, avevo un cliente fisso. Un omino dall’apparenza sgangherata che ogni mattina all’apertura veniva nella mia cassa con il suo libretto di risparmio e prelevava cinquantamila lire. “Per i colori“, mi diceva.

All’una tornava nella mia cassa e versava quello che aveva racimolato nella mattinata. a volte pochi spicci rimastigli, a volte, purtroppo più rare, versava molto di più di quanto aveva prelevato.

Era il Maestro Salvatore Accolla, quando ancora nessuno aveva scoperto le sue qualità.

Conservo gelosamente questo ricordo, insieme ad alcuni suoi quadri comprati in quella stagione.

Molti anni dopo, grazie alla encomiabile caparbietà di Benedetto Speranza e di qualche altro concittadino, il Maestro Accolla divenne riconosciuto come Maestro. I suoi quadri vennero apprezzati, si spostarono su arredi, su mobili, infissi, sui dissuasori antiterrorismo di Corso Matteotti, sulle famose magliette che circolano per la città.
(Anch’io ne ho qualcuna, una in particolare non stampata, ma dipinta sulla tela direttamente dal Maestro, mi è molto cara).

La sua notorietà lo portò ad essere protagonista di un film documentario a lui dedicato. Le mostre a lui dedicate si moltiplicarono.

Ma Salvatore Accolla, non smise mai di essere se stesso, di amare i suoi cani, di scrivere le sue poesie, di dipingere i suoi quadri, di vivere la sua vita con i suoi orari divergenti, di arricchire con la sua presenza e con i suoi quadri l’entrata di Corso Matteotti, dove l’ho salutato appena qualche giorno fa.

Oggi il Cavallino Rosso lascia la sua Ortigia e vola senza catene come un palloncino colorato sfuggito di mano ad un bambino il dì di festa.

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3 pensieri su “Il Cavallino Rosso ora vola senza più catene

  1. Bellissime parole. Anche tu hai dipinto con passione la realtà di Salvatore. Mi sono commosso tanto.

    1. Un bellissimo commento fatto al grande maestro.lui era così come l’ha descritto lei, umile, rispettoso con tutti sempre sorridente amante della vita, buono e soprattutto non ha mai chiesto un centesimo a chi lo conosceva e non. Perdiamo una splendida persona. Io personalmente lo stimavo tanto ,ho avuto la fortuna di averlo conosciuto negli anni 90 periodo quando ero in Soprintendenza dove, con la sua umiltà portava dei suoi dipinti per venderli anzi meglio dire svenderli per la sua sopravvivenza. Che possa riposare in pace lasciando un vuoto nella nostra città di Siracusa.

  2. Una persona genuina, semplice e affettuoso con tutti , la sua spontaneità era coinvolgente e autentica.
    Non potrò mai dimenticare un tenero uomo così talentuoso unico nel suo genere .
    Buon viaggio cavallino rosso ⤴️

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