Confidenza, quale sarà il segreto di Starnone?

E niente, quando leggo un libro di Starnone cerco sempre di capire se veramente la Ferrante sia lui.

L’andatura di questo romanzo suona molto alla Ferrante. 

In questa storia intorno al protagonista, Pietro Vella, che  soffre della più perniciosa vanità, quella dell’intelligenza, ruotano tre donne. Ognuna speciale a suo modo, da cui Pietro succhia le migliori energie.

Anche questa superiorità femminile è molto alla Ferrante.

Il racconto mostra il peso dei segreti, e il condizionamento che ne deriva, soprattutto se hai la leggerezza di condividerli.

Una lotta continua tra la rappresentazione che dai di te stesso, e la consapevolezza di essere meno adeguato di quello che sembri. Con la paura che in un attimo tutto crolli ed il pupo che hai portato in giro venga sbattuto giù da chi sa la verità.

Molto pirandelliano. Come Ciampa, molti di noi portano in giro un pupo, contando sul segreto. Pirandelliano è anche il modo con cui la vicenda si conclude, quando l’autore si allontana da Pietro e ci racconta eventi ed impressioni dal punto di vista di altri protagonisti, svelandoci alcuni aspetti che lo sguardo miope di Pietro ci aveva solo consentito di intuire.

Chissà se anche Starnone quando scrive i suoi romanzi cerca di capire se è la Ferrante?

Ed anche questo, poi, sarebbe molto pirandelliano.

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