Scagli pure la prima pietra (e anche la seconda) chi può dimostrare di non aver mai utilizzato il fantomatico cuggino che va veloce con la moto, che è talmente forte che…, che quella volta conquistò in tre minuti quella ragazza, che risolveva il cubo di Rubik in meno di un minuto.
Le imprese del mitico cuggino erano talmente esagerate ed incredibili che oggi Aldo Mantineo ci direbbe che non possiedono né la dignità né la pericolosità delle fake news.
E Aldo Mantineo ne avrebbe titolo e come.
Infatti, di recente, ha pubblicato con il coraggioso editore di Solarino, Melino Nerella, un agevole volume dal titolo Verità fai-da-te.

Forte della sua pluriennale esperienza di giornalista, in questo libro, Mantineo, affronta con profondità di analisi e semplicità di linguaggio la tematica incombente della disinformazione (e della misinformazione).
Con grande chiarezza sistematica definisce correttamente il terreno su cui vuole indagare ed agire (e, quindi, correttamente escluderebbe le gigantomachie dei cuggini).
Distingue, quindi, la libertà di opinione, dalla propagazione di disinformazione, tutelando la libertà di espressione ex art. 21, che gli sta ovviamente ben cara.
Denuncia la tendenza a definire fake qualunque contenuto non sia in linea con i miei convincimenti o i miei interessi (Trump Style).
Riconosce al fenomeno un passato ragguardevole, non è una novità di questi tempi. Riconosce, altresì, che la digitalizzazione e la convivenza con le piattaforme social e web in generale, amplificano il fenomeno, già pesante.
Ci si deve difendere certo. Ma come?

In questo volume Aldo Mantineo conduce una approfondita e raffinata analisi della situazione. Offrendo, al contempo, in modo brioso e spiritoso, leggero e scanzonato, ma mai banale o semplicistico, un vero e proprio manuale operativo, concreto e di diretta attuazione per difendersi dalle Fake News.
Preziosa l’indicazione di affiancare alla verifica del fatto oggetto della notizia, fact checking, l’altrettanto opportuna verifica della fonte che ha creato o diffuso la notizia dubbia, source checking. Puntando sulla verifica della vicinanza e della competenza.
Lasciandovi alla lettura ed alla acquisizione delle modalità difensive direttamente dal volume, che si spiega meglio di quanto possa fare io, sottolineo ancora una pregevole indicazione, l’accuratezza.
Che se è una raccomandazione per noi utenti sballottati dal treno di notizie che attraversa tutte le nostre stazioni, diventa una severa prescrizione per chi fa il lavoro di Aldo, chi produce professionalmente l’informazione, che dovrebbe fare da argine a questa piaga. Ed invece, troppe volte cede alla fretta, alla mancanza di tempo, di risorse, di voglia.
Respingendo ogni forma di controllo pubblico dei contenuti diffusi, al di sotto dei profili penali già vigenti, Aldo Mantineo, ci invita tutti, come da sottotitolo, a costruirci un pensiero critico, una modalità disincantata, ed efficace che possa farci annusare le fake news per tempo, ci scoraggi a condividerla o a seguire le call to action implicite.
Riconosco alla mia scuola, alla scuola che mi ha formato, la capacità e l’efficacia nella formazione del mio pensiero critico che oggi mi consente di evitare almeno le più grossolane trappole, ma temo che senza un impegno finalizzato e rinnovato delle scuole per le nuove generazioni, questo possa rimanere solo un vasto programma.

La pregevole e accurata (ci sta) prefazione del neo senatore Antonio Nicita, assume un profilo ed un punto di visto alternativo a quello di Mantineo, e non potrebbe essere diversamente.
Se Mantineo, rigettato il controllo pubblico, affida alla consapevolezza critica di ciascuno, l’argine al dilagare della disinformazione organizzata, Nicita, rigettato ugualmente un antidemocratico controllo pubblico, affida al pubblico, al Governo, l’individuazione e l’attuazione di politiche attive al sostegno della professione di giornalista, affinché possa svolgere la sua funzione critica senza vincoli e senza disagi. Senza fretta e senza timori.
Ora non avete più alibi, leggete il libro di Aldo Mantineo e contribuite alla difesa della verità.
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