Sanremo ventiventi. 70 anni di Festivál

I miei primi ricordi del Festivál mi riportano alla casa dei miei nonni a Francofonte, quando tutta la famiglia allargata seguiva le canzoni e si appassionava per la gara, difendendo i propri beniamini generazionali e cantando appresso a loro.

Chi teneva per Claudio Villa (Nonno), chi per Ranieri, passando per Morandi o Celentano (Papà). Comunque tutti accomunati dalla passione per la musica.

Dall’edizione del 1979 (quindi per 41 edizioni) la mia casa si è aperta per raccogliere tanti amici e ricreare quell’atmosfera di musica, passione e condivisione.

Anche quest’anno la nostra casa (con meno sedie e meno spazio del nostro cuore) si è aperta ed ha accolto tanti amici ed abbiamo ricostruito la nostra atmosfera preferita, fatta di passione, cazzeggio e condivisione. Abbiamo pure ballato Carioca.

In un’intervista il direttore di Raiuno ha detto oggi che ha vinto il Festival dell’amicizia. Ha precisato: dell’amore dell’amicizia.

Il successo di Amadeus è inconfutabile, con i numeri di questo Festival, ha spazzato via polemiche e millantati boicottaggi. Delle polemiche, delle performance, delle canzoni sono pieni i social, i giornali e la tivù, non abbiamo tantissimo da aggiungere.

Del nostro Festivál, del nostro amore dell’amicizia, hanno parlato i nostri sorrisi, le nostre risate, la nostra voglia di stare insieme, di condividere.

Dicono che Sanremo intercetti e rappresenti spesso le dinamiche di questo nostro meraviglioso Paese, siamo contenti, nel nostro piccolo, di aver “sentito” questa direzione e di averla ancora una volta interpretata.

Il cerchio l’ha chiuso per me Piero Pelú.

Tanti di noi che eravamo ieri sera tra divani, sedie e tappeti, eravamo nel settembre del 1984 a ballare al Magna Grecia Rock Festival a Siracusa quando Piero e i Litfiba irruppero nella nostra vita.

Io piccolino, ballavo per il sorriso gioioso di Nonno Giovanni e Nonna Turuzza, quando Little Tony, dal palco dell’Ariston di Sanremo fino alla tivù in bianco e nero della casa dei miei nonni, cantava “Cuore Matto, che ti vuole bene…”, evocato giovedì da Nonno Piero.

Il video della cover di Cuore Matto da Raiplay.

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