Mi presento

Se questo blog comincia oggi la sua attività lo deve ad una persona speciale che ha più volte insistito, perché io facessi questa cosa. Ne taccio il nome, per rispettare la sua reputazione e non coinvolgerla in questo velleitario tentativo.

Non so ancora che fisionomia avrà questo blog, non so ancora se alcuni temi, alcuni piaceri, prevarranno su altri. So di certo che avrà la mia fisionomia. Sarà uno specchio fedele della mia personalità.

Oggi volta che qualcuno, qualcosa, catturerà la mia attenzione e susciterà in me una qualsiasi emozione, tanto da voler scrivere ciò che ne penso, lo farò. 

In questo primo post di presentazione svelo subito il perché dello pseudonimo che da anni ho scelto, Gingolph. 

Durante la mia adolescenza caddi prigioniero dell’incantesimo letterario provocato dai romanzi di Gesualdo Bufalino. Leggevo e rileggevo tutti i suoi romanzi. Nel suo “Argo il cieco” in un passo elenca i romanzi che da adolescente avevano formato la personalità del professore protagonista del romanzo. Sospetto ancor oggi fortemente che quei titoli fossero tutti inventati, come le letture di Don Chisciotte. Tra questi mi colpì un titolo: “Gingolph l’innamorato”.  Per l’imbranato adolescente che ero, che usava come formula di aggancio delle ragazze “Hai letto l’ultimo di Bufalino?”, fu un attimo trasformarlo in Gingolph, l’abbandonato. Poi nel tempo l’apposizione qualificante decadde e rimase solo Gingolph (Il Mago Gingolph in Dungeons and Dragons).

E questa storia è già di per se rappresentativa di quello che si potrà trovare in questo blog.

Poi non dite che non vi avevo avvisato.

Se vi è piaciuto seguitemi o ditelo ad altri

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