Ho visto Anna di Ammaniti, la serie [Attenzione Spoiler]

Ho visto Anna di Ammaniti.
Ed ancora ci sto pensando, ci sto rimuginando, sto cercando di fare chiarezza tra le tante e contrapposte emozioni che mi ha dato.

Ho visto Anna di Ammaniti.
E la cadenza dei personaggi, molto dialettale, molto siciliana, mi ha riportato alla mia infanzia quando ogni malattia esantematica era ‘a russania

Ho visto Anna di Ammaniti.
Ed ho visto come ferisce la bellezza di Palermo, di Bagheria, della sciara, del mare, coperta di immondizia, di violenza, trascurata, calpestata. Inutile come ogni bellezza non compresa, non scoperta, non amata. 
Come la bellezza della Sicilia, quando è violentata dalla mafia, dalla sua virulenza, dalla sua infezione.

Ho visto Anna di Ammaniti.
Ma che angoscia! Ho visto questi bambini crudeli, che scimmiottano la televisione che li ha allevati. Privi di guida adulta, realizzano una società invivibile, comunque destinata a morire con l’accesso all’età adulta dei sopravvissuti. Un crudele esperimento che Dio, o il Caos, ha voluto per punire l’umanità.

Ho visto Anna di Ammaniti.
Ed ho ascoltato la voce di Cristina Donà cantare della sorpresa della fine dell’estate, quando Settembre ancora ci illude che mai finirà.

Ho visto Anna di Ammaniti.
Ed ho visto la violenza sul diverso prendere campo in ogni età ed in ogni situazione. Ho visto la Picciridduna essere oggetto di violenza, di scherno, di abuso, perché l’umanità di ogni età non è in grado di comprendere ed accettare la diversità. 
Ho visto la diversità soccombere per agevolare la salvezza.

Ho visto Anna di Ammaniti.
Ed ho visto insegnare la pietà, anche in un mondo disperato, desolato, senza via d’uscita. Quella pietà che da Saverio, adulto sognatore contagiato tardivamente, passa a Pietro, e ad Anna, che dovrà rapidamente imparare a fronteggiare la massima espressione dell’amore: Lasciare andare chi ami, porre fine alla sofferenza senza scampo, senza soluzione.

Ho visto Anna di Ammaniti.
E quanto ho sofferto nel vedere come sia stato facile spezzare la purezza della salvazione di Anna ed Astor. Quanto ho sofferto nel temere che la distintività dei due fratelli uterini, che hanno preso dalla madre, che ha lasciato loro la madre, presagendo il disastro, potesse infrangersi contro la tentazione del Fuori.
Ho visto la caparbietà di Anna nel tenere fede al suo impegno, alla sua missione, senza smettere mai di crederci.
Ho visto Anna scoprire l’amore e imparare a separarsene, come ha imparato a separarsi dal suo braccio.
E quanto ho sperato quando i ricordi del Prima hanno prevalso sul Fuori e Anna ed Astor hanno potuto intraprendere il loro cammino.
E quando un elefante ha indicato loro la strada.

Ho visto Anna di Ammaniti.
Ed ho visto delle inquadrature meravigliose. Ho visto dei quadri rappresentarsi scena dopo scena. 
Ho visto Ammaniti gettare rabbiosamente secchiate di Edgar Allan Poe sui sogni di Fellini.
Ho visto cosa vuol dire dionisiaco.
Ho visto le anime gorgogliare verso il cratere dell’Etna, come in un quadro di Chagall.
Ho visto Dorothy e l’uomo di latta attraversare la sciara del vulcano in cerca di Oz, e del suo Mago. Ed in essi ho visto l’umanità attraversare la terra in cerca del suo destino. 
Ho visto riapparire il Rex maestoso di Amarcord, mostrarci la speranza di un mondo migliore, di un mondo nuovo. Questa volta è apparso a due fratelli, storpi e mutilati, caparbiamente coscienti di una speranza possibile. Questa volta è apparso di giorno e non era atteso. Questa volta recava la scritta SNAM, ricordo di un tempo che fu. Questa volta a bordo l’umanità è salita e tra una cabina ed un ponte ha trovato il sorriso di un neonato e la certezza di ricominciare.

Ho visto Anna di Ammaniti.

Ed ancora non mi pare vero che l’ho vista. Mi pare di averla solo sognata. E vorrei rivederla ancora…

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3 pensieri su “Ho visto Anna di Ammaniti, la serie [Attenzione Spoiler]

  1. Anch’io ho visto Anna di Ammaniti e la rivedo ovunque, in ogni angolo e in ogni istante della vita.
    💚

  2. Emblematiche, incisive, significative come sempre le riflessioni di Giuseppe, pienamente apprezzate e condivise

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