Metti un pomeriggio a Punta Maddalena

Domenica 15 maggio presso Punta Maddalena, un gruppo culturale fatto di temerari, Gli Amici Di Casa Costa, ha tentato un esperimento.

Nel prato antistante al locale, con lo sfondo del tramonto, dell’isola di Ortigia, del mare dell’Isola, di Punta del Pero, ha offerto una lettura integrale, con qualche essenziale elemento scenico, di “Sesso più, Sesso meno” il romanzo di Mario Fillioley.

L’avvenimento ha attratto circa settanta altrettanti temerari, che si sono accomodati sulle sedie e sulle sdraio del locale per assistere a questo esperimento.

L’attività, per quanto ovvio trattandosi di lettura integrale, si è protratta per circa quattro ore. Questa lunghezza unita al brusco calo della temperatura dopo il tramonto, ha fatto si che fino all’ultima sorpresa finale siano rimasti soltanto una decina di persone.

Il romanzo parla semplicemente d’amore, di quanto sia difficile amare, di quanto sia difficile essere amati.

Gli Amici di Casa Costa hanno offerto le loro voci ai personaggi di questo delizioso e sorprendente romanzo. Personaggi sopravvissuti aggrappati a se stessi per non naufragare.

Peppe, insegnante in cerca di un autore, letto da Gingolph, con echi e ascendenze Morettiane, con i tic e le manie ossessive di una generazione cresciuta con le manate sulla cattedra di una severa insegnante di greco

Arianna, insegnante in fuga da se stessa, letta da Francesca, che ha saputo rendere viva la classica stronza siracusana (pur non essendolo affatto), e ce ne ha fatto comprendere le ragioni, fino ad amarla, nonostante sia stronza

Cristina, ex fidanzata di Peppe, sogno o ricordo?, letta da Manuela, che ci ha riportato sulle rive del mare siracusano a bordo di un vespone, con le cosce esplosive e con l’impronta arrossata di una mano aperta come fosse un badile

Brigida, insegnante allegra, sposata per definizione e comodità, letta da Manuela, che ha ostentato una vezzosa coda di cavallo, tanto sensuale da diventare irresistibile, tanto ferita da indossare un ex matrimonio come scudo difensivo

Ex marito di Brigida, una chiave di lettura, letto da Simone, che ci ha spiegato come finisce un matrimonio, la vera coscienza critica di tutto il romanzo

Luca, scienziato zootecnico, cameriere, lavapiatti, romanticamente svagato, letto da Simone, che ci ha restituito un inconcludente giovanotto, perplesso tra sentimento e desiderio, frustrato da entrambe le due code di cavallo che lo fanno desiderare

Sergio, insegnante atletico, amante essenziale, letto da Marcello, che in accappatoio, ciabatte ed occhialini, ci ha restituito un accorato uomo forte, ma affranto, innamorato deluso, vendicatore maldestro

Enzo, cameriere di pizzeria, la voce del popolo, letto da Marcello, che ci ha reso viva la sua guascona trivialità

Dolores, la sorpresa, l’inatteso, letta da Marcello che, indossata simbolicamente la coda di Brigida, ci ha ricordato che l’amore ed il sesso, sempre di chimica sono fatti, e che uomini, donne, cavalli e cavalle, sono una faccia, una razza, una coda

Il tutto si è svolto alla presenza attenta e partecipe, imprescindibile, dell’autore del romanzo e di un badile Primo Prezzo del Punto Brico.

Le vite dei personaggi si sono intrecciate sotto gli occhi degli attenti partecipanti.

Insieme plasticamente hanno raccontato di cosa parliamo, quando parliamo d’amore, a Siracusa, Sicilia Orientale, Italia meridionale, Europa meridionale, Terra, Sistema Solare, Galassie…

Tutte le foto che hanno fermato per sempre nel ricordo di tutti noi, questa fantastica esperienza, e che ritrovate qui sparse, sono di Licia Passalacqua, che ringraziamo per la cura nella naturalezza che ha messo nel cogliere la nostra emozione e l’emozione dei partecipanti.

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1 pensiero su “Metti un pomeriggio a Punta Maddalena

  1. Bellissimo esperimento.
    Complimenti.
    Tenetemi informata per il prossimo.
    Sarà un piacere poter partecipare

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