Correva l’anno 1975 – Gingolph ricorda Pier Paolo Pasolini – 2 dicembre 2022 a Lentini

Uno scelto e selezionato pubblico ieri sera a Lentini è intervenuto all’inconsueto omaggio a Pier Paolo Pasolini che abbiamo realizzato presso il Centro Polifunzionale della Biblioteca Civica.

Come ha detto nella sua intrigante introduzione l’Assessore alla cultura Cristina Stuto:

Il nostro omaggio si colloca al di fuori di questa corrente. Noi vogliamo solo provare a mischiare musica, immagini, memoria e poesia per condividere con voi alcune emozioni collegate al Poeta.
Nessuna pretesa intellettuale, nessuno spirito accademico, ma il nostro consueto spirito leggero e scanzonato, che cerchiamo di non far mai diventare banale.

Con la guida di Gingolph abbiamo offerto un viaggio, un percorso in cui abbiamo messo in gioco i nostri ricordi, le nostre emozioni, in cui rispecchiare il volto sempre giovane del Poeta.

Pasolini è diventato così un pretesto per sollecitare l’anima e il cuore degli spettatori intervenuti, per compiere il sortilegio, l’inganno, l’impostura che ogni poesia nasconde.

Gingolph ha avviato il percorso raccontando i retroscena della registrazione del concerto al Teatro dell’Opera di Colonia di Keith Jarrett, il 24 gennaio del 1975.

Una suite in due tempi completamente improvvisata dal più imprevedibile pianista americano a cavallo tra classica e jazz.

Un’opera unica ed irripetibile, il cui vinile continua a vendere numerose copie ogni anno, nonostante il quasi mezzo secolo trascorso.

Una suite emozionante, intima e lirica, un segno indelebile che ha marchiato il 1975, di cui ovviamente non esistono spartiti, non indicazioni di esecuzione dell’autore, ma solo quella registrazione curata da Manfred Eichman, patron ECM, che di istinto dispose senza esitazione.

Dopo aver ascoltato un lungo estratto del primo movimento del Koln Concert, il Maestro Pippo Cardello ha letto una sua poesia dedicata al Poeta di Casarsa, Vietato ai minori, contenuta nella pregevole opera La Sposa e i Viandanti.

Marchiato il 1975 nel segno della bellezza e della creazione artistica, Gingolph è tornato a raccontarci del suo ricordo personale del 2 novembre 1975, della Festa dei Morti di bambino, turbata dalle imbarazzate notizie del telegiornale, circa un omicidio di cui nascondere le vergogne.

È stata l’occasione per introdurre la visione dell’episodio “Che cosa sono le nuvole?”, contenuto nel film ad episodi Capriccio all’italiana, da molti studiosi considerato la massima espressione della fusione tra cinema e poesia, nell’opera pasoliniana.

Dopo la visione del film, ed aver commentato la sua poetica, abbiamo analizzato testo e musica della canzone omonima che accompagna il breve film. Una canzone di Pasolini e Modugno, ormai diventata uno dei più eseguiti standard della musica popolare e jazz.

Abbiamo allora risentito la canzone nella psichedelica interpretazione della nostra lentinese Compagnia di Encelado Superbo.

L’atmosfera sensibile ed intensa così raggiunta è stata la spinta per il Maestro Pippo Cardello e Francesca Pacca che si sono alternati nella lettura di quattro poesie scelte di Pier Paolo Pasolini.

Il viaggio iniziato con il concerto di Jarrett si è rivelato allora circolare, quando abbiamo chiuso il percorso culturale multiforme sull’anno 1975, con l’omaggio di Nanni Moretti, che nel 1993 chiude il primo episodio del film Caro Diario, recandosi in Vespa sul luogo del massacro di Pasolini, ad Ostia, dove la stele commemorativa giace nel degrado e nell’abbandono.

Accompagnato dalle note proprio di quel concerto, che Moretti conferma quale emblema della “straziante meravigliosa bellezza del creato” di questo 1975 che vi abbiamo raccontato.

L’immancabile selfie di Cristina
Il meta-selfie
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